“Il mito…”
Descrivere, in poche righe, il “curriculum” agonistico di Luigi Vinaccia è, sicuramente, cosa ardua. Oltre venti anni di attività ininterrotta, circa un migliaio di partecipazioni a gare automobilistiche di tutte le specialità, oltre cento vittorie assolute ed un numero incalcolabile di vittorie di gruppo e classe, due titoli di Campione Italiano Slalom, due Trofei Nazionali Slalom di Gruppo, decine di Coppe CSAI Slalom di zona, tre vittorie assolute (Provincia di Napoli 1991 e 1992 e Penisola Sorrentina 1992) e tanti piazzamenti nei rally e ci fermiamo qui!
Nella sua carriera di pilota, Vinaccia ha gareggiato, praticamente, con ogni tipo di vettura, accompagnando l’evoluzione tecnica di alcuni modelli sul cui sviluppo non ha esitato ad investire in prima persona. Gli inizi sono al volante di una A112 gruppo A, poi evoluta in Gruppo Speciale, divenendo, infine, una delle prime dotate di testa 16 valvole (una “chicca” tecnica per l’epoca). Il secondo “amore” di Gigi è stato, senz’altro, la Fiat X1/9 prototipo, della quale ha fatto realizzare, negli anni, ben tre esemplari di cui uno, tuttora, utilizzato in gara. Il terzo “step”, quello dei giorni d’oggi, vede l’imprenditore santagatese impegnato, soprattutto, con vetture sport-prototipo. Quest’anno alla “mitica” e plurivittoriosa Osella PA9/90, dapprima motorizzata BMW e poi Alfa Romeo Superturismo (prima modello 155 e poi il più “moderno” 156) è stata affiancata una splendida Osella Pa21-Honda CN/2 dell’ultima generazione. In tanti anni di corse, Vinaccia si è cimentato, occasionalmente, anche con Peugeot 205 Gti Gruppo N, Opel Kadett Gsi 16v ed Astra Gruppo A, Renault Clio in versione Gruppo A e Kit, “impegnandosi” al volante della Renault Mégane Kit Car, “divertendosi” con la Lancia Delta Integrale Gruppo A e “strabiliando” quando, nell’edizione 2001 del Rally della Penisola Sorrentina, quell’anno con validità internazionale, scese dal palco-partenza alla guida dell’enfant terrible, la Peugeot 206 World Rally Car impegnata, in quel periodo, nel Campionato Mondiale e mai, prima d’allora, messa a disposizione di un pilota privato. Terminò al terzo posto, ma lo “spettacolo” regalato agli appassionati della sua Terra, quello, rimarrà indimenticabile!
Personaggio schivo, ma molto attento nella cura della sua immagine di pilota ed ai giudizi della stampa specializzata, Vinaccia è anche un “mecenate” dello sport automobilistico in Penisola, avendo collaborato sempre, in prima persona, nella realizzazione delle manifestazioni, anche quando non promosse direttamente dall’Autosport Sorrento per la quale, annoverare un tale personaggio nelle proprie fila, diciamolo chiaramente, è un motivo di orgoglio!
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